Biografia:
Nasco a Civitacastellana in provincia di Viterbo nel 1945.
Nel 1960 mi trasferisco sul litorale di Roma, ad Ostia precisamente, dove tuttora abito e lavoro.
Per l’appunto nel 1960 inizio a lavorare nello studio del pittore Luigi Russo, nel 1964 mi diplomo al Liceo Artistico di Roma e nel 1965 mi iscrivo all’Accademia di Belle Arti dove frequento il corso di Guttuso e Guccione.
Successivamente frequento all’Accademia Libera di Nudo, i corsi di Beppe Guzzi e Spadini.
Dal 1968 ad oggi ho tenuto diverse mostre personali in Italia, a Roma, Milano, Viterbo, Padova, Spoleto, Firenze e Faenza, ed all’estero, in Gran Bretagna ed in Venezuela.
Diverse mie opere sono esposte nei più importanti musei d’arte moderna del mondo come The Museum of Modern Art di New York, il Musee d’Art Moderne di Parigi, la Galleria d’Arte Moderna di Roma, il Museo d’Arte Figurativa Puskin di Mosca, il Moderna Museet di Stoccolma, il Museo Espanol de Arte Contemporaneo ed in diverse gallerie d’arte italiane, spagnole e belghe.
Vestite da nude – Annotazioni di Marcello Venturoli
Non a caso m’è venuto nel discorso l’aggettivo recitante. Che Polidori ha applicato prima alle cose ed ora alla persona, anzi alla donna, anzi alle nude: perchè dai primi anni di questo ultimo decennio il personaggio dei personaggi dell’artista romano è il nudo femminile. Si tratta di giovani donne svestite in tutto o in parte e consapevoli della propria nudità.
Sono modelle davvero “vestite da nude”, tanto conservano la propria personalità e dignità, mentre folgora la loro carne in ogni scopertura, posa, abbandono, mimica, di gesti di sguardi.
Si tratta insomma di nude recitanti in uno spazio segreto e riservato, cui darsi in una perenne disponibilità di confidenze: certamente gli atteggiamenti di queste ragazze non rabbrividenti e non condizionate dai pregiudizi sono a immagine e somiglianza di quanto sente l’artista: eppure non si direbbe proprio che l’accento batta sulla strumentalizzazione carnale.